le 5 regole del social marketing

Oggigiorno sono moltissimi i brand che entrano nel mondo del social marketing, allo stesso tempo si moltiplicano le figure professionali (o almeno professionisti dovrebbero essere) che si cimentano nel ruolo di “community media manager”, e si propongono di gestire, in autonomia, le loro pagine social.

Parto subito con il dire che:
NON ESISTE UNA STRATEGIE DI MARKETING CHE VADA BENE PER OGNI BRAND, OGNI AZIENDA, OGNI PROFESSIONISTA.
Chiarito ciò, che è fondamentale in quanto ci fa comprendere che occorre creare una strategia diversa per ogni brand gestito, in relazione a specifici obiettivi da raggiungere, vi riporto 5 regole che a mio avviso ogni “social media manager” dovrebbe conoscere.

1) Comprendi le necessità del tuo target di riferimento.
Individua il tuo target, poi cerca di capire il motivo per cui si trova sui social, cosa cerca, quali sono i suoi gusti e i suoi interessi. Solo dopo potrai costruire una strategia vincente.

2) Pochi ma buoni.
A meno che non ci siano motivi più che validi, avere pagine con 10000 follower passivi (ossia che non leggono, non condividono ecc) non serve a nulla. Molto meglio sarebbe puntare ad avere un numero di follower adeguato alle proprie necessità ma attivi, in grado di interagire sulle pagine.
Comprare pacchetti di follower è stupido ed inutile.

3) Lavora solo sul tuo target di riferimento
Non è possibile convincere qualcuno a comprare qualcosa, se quel qualcuno non è minimamente interessato alla nostra offerta, e probabilmente non vorrebbe il nostro prodotto/servizio nemmeno se regalato.
Occorre individuare il target giusto, le persone che potrebbero essere interessate alla nostra offerta, poi concentrarci su queste.

4) Crea contenuti di qualità
Non cercare sempre e solo di vendere qualcosa, gli utenti non si iscrivono su Facebook o su Instagram per fare acquisti, per quello ci sono altri portali web.
Crea post informativi su un determinato argomento, attinente al brand che stai gestendo, loro apprezzeranno, condivideranno, e porteranno altri follower.

5) Valorizza l’aspetto umano
Il marketing 2.0 ha cambiato i rapporti tra brand e consumatori, entrambi sono “quasi” sullo stesso livello. Devi sempre cercare un dialogo con loro, un approccio cordiale e collaborativo. Mai porsi ad un livello nettamente superiore.

Mario Contino

Meglio una pagina Facebook aziendale, che un profilo utente.

Navigando su Facebook ho potuto notare una miriade di profili personali che, in realtà, dovrebbero rappresentare un’azienda, adesso ti spiegherò meglio questa “follia”.

Per farti capire meglio ciò che intendo ti pongo il seguente esempio:
Mario Rossi è titolare della Pizzeria Rossi.
Erroneamente Mario Rossi si apre un profilo il cui nome è Pizzeria ed il cui cognome è Rossi.
Ne deriva un profilo utente utente denominato Pizzeria Rossi.

Nulla di più sbagliato, occorrerebbe sempre avere una pagina aziendale e non solo un profilo, questo perché le pagine offrono numerosi vantaggi che sono preclusi ai semplici profili, e non risentono dei limiti di questi ultimi.
Le pagine offrono strumenti avanzati che i profili personali non hanno, soprattutto per il controllo delle vaie attività e delle pubblicità.
Cosa non meno importante è il numero di persone che la pagina può raggruppare: praticamente non ha limiti, i fan possono essere centinaia di migliaia, mentre un profilo utente può aggiungere solo 5000 amici.
Tramite gli strumenti che offrono le pagine, è possibile profilare il pubblico, controllare i loro movimenti come: gli orari nei quali sono più attivi, i post che preferiscono, la loro areo geografica ecc., in questo modo sarà possibile creare strategie utili a conquistare un determinato target.
Questi strumenti sono gli “Insights”, per accedervi occorre pigiare sull’omonimo menù sulla pagina stessa, ovviamente sta al professionista cogliere le informazioni utili per massimizzare l’opera di promozione aziendale tramite il social marketing.

Quindi meglio aprire una pagina, ma come?
Anche l’occhio vuole la sua parte, molti aprono una pagina, scelgono un’immagine per copertina e profilo, senza usare alcun criterio, e credono di aver terminato.
Anche questo è un errore madornale.
Secondo alcuni studi sul comportamento degli utenti sul social network, questi prendono in simpatia o in antipatia una pagina in circa 5 secondi, ossia subito dopo esservi entrati.
Per questo motivo occorre curare i dettagli, le immagini del profilo e la cover devono essere nei formati giusti e fornire un messaggio grafico immediato ed efficace: poco testo e ben mirato, immagini non sgranate ma nella giusta proporzione.

Queste sono solo alcune delle cose cui prestare attenzione, il mio consiglio resta sempre valido: Affidarsi a chi gestisce le pagine professionalmente, otterrai maggiori risultati e non dovrai togliere del tempo prezioso al tuo lavoro.

Mario Contino

I like facebook hanno poca importanza, meglio monitorare le visualizzazioni

L’errore in cui cadono molti gestori di pagine aziendali su Facebook, ed anche molti utenti che semplicemente valutano la popolarità dei loro post, consiste nel valutare i like più importanti delle “visualizzazioni effettive”.
Ciò è assolutamente sbagliato, anche a livello concettuale, infatti l’obiettivo del messaggio pubblicitario è quello di raggiungere il più ampio numero di utenti possibili, e tra questi attrarre i futuri probabili clienti (all’interno del target di riferimento in relazione alla tipologia di azienda e di servizio/prodotto offerto).

Le aziende ed i professionisti, a differenza degli utenti in cerca solo di consenso, attuano una vera e propri forma di pubblicità tramite i social network, ergo ritengo opportuno specificare il concetto stesso di pubblicità, se pur brevemente.

Pubblicità.: Con pubblicità si intende la forma di comunicazione di massa usata dalle imprese per creare consenso intorno alla propria immagine per poter, in fine, conseguire i propri obiettivi di marketing. L’obiettivo secondario è la trasformazione del consenso in atteggiamenti o comportamenti positivi da parte del pubblico o de consumatore. Questi atteggiamenti non si concretizzano per forza nell’acquisto del bene o del servizio, anche il parlar bene dell’attività, ad esempio, fa parte degli obiettivi pubblicitari.

Il numero dei like è relativo, anche perché moltissimi utenti sono portati a pigiare su quella ormai famosa icona del like, quasi in maniera automatizzata, spesso senza essere minimamente interessati al messaggio del post, magari sperando in un ritorno in like stesso.
Ciò sembrerà assordo ma potremmo affermare che sia ormai presente un bizzarro mercato del like, con tanto di pagine che permettono di postare il proprio messaggio pubblicitario solo se, chi lo pubblica, si impegna a mettere un “tot” numero di like agli altri post presenti.
Questi like, al fine ultimo della condivisione commerciale, sono inutili.

Accrescere il numero delle visualizzazioni, o la “copertura organica” del post se preferite, non è cosa da poco, ed oggi è pari a circa all’8% dei propri follower. Ciò avviene perché l’algoritmo di Facebook profila tutti gli utenti, le loro interazioni, i loro interessi, i loro like ecc., mostrando solo i contenuti più attinenti agli interessi dei singoli utenti e penalizzando tutti gli altri.
Detto in parole povere: Facebook decide se mostrarci questo o quel post, e solitamente preferisce dare spazio ad amici e parenti con cui interagiamo maggiormente.
Per accrescere la copertura organica esistono molte tecniche, tra le quali anche l’utilizzo di servizi a pagamento, come Facebook ADS, ma la cosa migliore sarebbe affidarsi ad esperti che possano garantire:
1) attività giornaliera della pagina;
2) pubblicazione di post graficamente validi ed attinenti;
3) utilizzo di messaggi semplici e coinvolgenti
4) utilizzo di hashtag idonei
5) condivisione del post in “gruppi bacino” esterni in relazione alla tipologia di attività, all’area geografica ecc..

In conclusione quindi, meglio puntare sulle visualizzazioni, infatti gli stessi servizi a pagamento offerti da Facebook puntano, principalmente, ad accrescere esponenzialmente la copertura organica del post e non il numero dei like ottenuti.

Mario Contino

Gestione social network

RENDERE EFFICIENTE E FUNZIONALE L’UTILIZZO DEI PRINCIPALI SOCIAL NETWORK

Il nostro servizio di gestione delle pagine aziendali del nostro cliente, principalmente Facebook ed Instagram, consente di raggiungere più facilmente il suo potenziale cliente ed informarlo sull’offerta ad egli destinata.
Le pagine da noi gestite appariranno sempre aggiornate e graficamente “interessanti”.
La gestione, che prevede: Creazione grafica; Scelta del testo; Pubblicazione e condivisione; viene svolta giornalmente.