I like facebook hanno poca importanza, meglio monitorare le visualizzazioni

L’errore in cui cadono molti gestori di pagine aziendali su Facebook, ed anche molti utenti che semplicemente valutano la popolarità dei loro post, consiste nel valutare i like più importanti delle “visualizzazioni effettive”.
Ciò è assolutamente sbagliato, anche a livello concettuale, infatti l’obiettivo del messaggio pubblicitario è quello di raggiungere il più ampio numero di utenti possibili, e tra questi attrarre i futuri probabili clienti (all’interno del target di riferimento in relazione alla tipologia di azienda e di servizio/prodotto offerto).

Le aziende ed i professionisti, a differenza degli utenti in cerca solo di consenso, attuano una vera e propri forma di pubblicità tramite i social network, ergo ritengo opportuno specificare il concetto stesso di pubblicità, se pur brevemente.

Pubblicità.: Con pubblicità si intende la forma di comunicazione di massa usata dalle imprese per creare consenso intorno alla propria immagine per poter, in fine, conseguire i propri obiettivi di marketing. L’obiettivo secondario è la trasformazione del consenso in atteggiamenti o comportamenti positivi da parte del pubblico o de consumatore. Questi atteggiamenti non si concretizzano per forza nell’acquisto del bene o del servizio, anche il parlar bene dell’attività, ad esempio, fa parte degli obiettivi pubblicitari.

Il numero dei like è relativo, anche perché moltissimi utenti sono portati a pigiare su quella ormai famosa icona del like, quasi in maniera automatizzata, spesso senza essere minimamente interessati al messaggio del post, magari sperando in un ritorno in like stesso.
Ciò sembrerà assordo ma potremmo affermare che sia ormai presente un bizzarro mercato del like, con tanto di pagine che permettono di postare il proprio messaggio pubblicitario solo se, chi lo pubblica, si impegna a mettere un “tot” numero di like agli altri post presenti.
Questi like, al fine ultimo della condivisione commerciale, sono inutili.

Accrescere il numero delle visualizzazioni, o la “copertura organica” del post se preferite, non è cosa da poco, ed oggi è pari a circa all’8% dei propri follower. Ciò avviene perché l’algoritmo di Facebook profila tutti gli utenti, le loro interazioni, i loro interessi, i loro like ecc., mostrando solo i contenuti più attinenti agli interessi dei singoli utenti e penalizzando tutti gli altri.
Detto in parole povere: Facebook decide se mostrarci questo o quel post, e solitamente preferisce dare spazio ad amici e parenti con cui interagiamo maggiormente.
Per accrescere la copertura organica esistono molte tecniche, tra le quali anche l’utilizzo di servizi a pagamento, come Facebook ADS, ma la cosa migliore sarebbe affidarsi ad esperti che possano garantire:
1) attività giornaliera della pagina;
2) pubblicazione di post graficamente validi ed attinenti;
3) utilizzo di messaggi semplici e coinvolgenti
4) utilizzo di hashtag idonei
5) condivisione del post in “gruppi bacino” esterni in relazione alla tipologia di attività, all’area geografica ecc..

In conclusione quindi, meglio puntare sulle visualizzazioni, infatti gli stessi servizi a pagamento offerti da Facebook puntano, principalmente, ad accrescere esponenzialmente la copertura organica del post e non il numero dei like ottenuti.

Mario Contino

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